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lunedì 19 maggio 2014

[Focus] Google Fiber, la rivoluzione di Internet

In Italia, proprio in questi mesi, si sta verificando la prima significativa espansione della vera banda larga in alcuni comuni selezionati, grazie all'operazione portata avanti da Telecom e Fastweb, le quali renderanno disponibili per migliaia di famiglie italiane le tecnologie FTTC (Fiber to the Cabinet) e VDSL2 (per velocità di 30 Mbps in download e 10 Mbps in upload).

Oltreoceano, e precisamente negli Stati Uniti, lo scenario è diverso: alla estesa rete in fibra ottica si sta affiancando la prima offerta di Google come Internet Service Provider: Google Fiber.


Google Fiber


Il servizio

Per ora disponibile solo in alcune parti di Kansas City, Kansas, e Provo, Utah, Google Fiber permette di raggiungere la velocità di 1 Gbps (1000 Mbps) teorico in download e upload.
Si parla di velocità più di 300 volte superiori a quelle di cui possono godere quei pochi fortunati in Italia con connessione VDSL2.
Giusto per fare un esempio (fornito dalla stessa Google sul curatissimo sito del servizio): per scaricare 100 canzoni, nel quartiere giusto di Kansas City occorrerebbero solo 3 secondi, mentre con una buona ADSL da 5 Mbps (ancora un miraggio per moltissimi comuni italiani) sarebbero necessario 10 minuti e 56 secondi.





Google Fiber ha un costo di 70$ (escluse tasse) al mese, con un costo di attivazione di 30$. Di sicuro un prezzo salato, ma considerando i costi di certe "offerte" italiane e la qualità del servizio offerto...

Un altro aspetto rivoluzionario è la possibilità di usufruire gratuitamente di una connessione "limitata" a 5 Mbps in download e 1 Mbps in upload.


Gli scenari

Ma quali sono gli scenari aperti da una connessione così prestante? I vantaggi, infatti, non si fermano al poter scaricare velocemente musica o film.
Innanzitutto, un collegamento del genere favorirebbe drasticamente l'attività delle imprese e permetterebbe loro di sfruttare al meglio i vantaggi offerti dal digitale e dal cloud.
Se ne avvantaggerebbero anche le istituzioni: adcontenuto, non sarebbe estremamente più invitante digitalizzare ogni banca dati e renderla accessibile ovunque nel paese, con il vantaggio di poter gestire qualsiasi pratica burocratica in qualche millisecondo.

A different kind of Internet

Ma per l'utente cosa cambierebbe?
Praticamente tutto. Internet diventerebbe il tramite ideale attraverso cui veicolare qualsiasi contenuto, non solo multimediale.

Niente più parabole o antenne: con una banda del genere la televisione viaggia via cavo, permettendo l'accesso a qualsiasi contenuto a qualsiasi risoluzione in un batter d'occhio (non a caso è possibile abbinare al proprio abbonamento Google Fiber un servizio TV on demand con annessa registrazione di 8 canali online contemporaneamente). Lo stesso discorso varrebbe per la radio e per la musica.

Content

Niente più hard disk esterni, o chiavette USB: tutti i contenuti personali andrebbero nel cloud, sia pubblico, sia privato.
Google regala 1 TB su Google Drive con la sottoscrizione da 70$ al mese, ma nulla vieta di ricorrere ad una soluzione NAS (Network Attached Storage) per avere il proprio cloud privato, con tutti i vantaggi del caso.

Niente più allarmi o sistemi di videosorveglianza: con qualche telecamera IP si potrebbe tenere d'occhio la propria casa dal proprio dispositivo mobile, con la comodità di aprire un'applicazione e poter vedere immediatamente quello che si intende tenere d'occhio, anche in 4K.

In generale, si potrebbe dare un'accelerazione notevole ai settori della domotica e della "Connected Home", che adesso fanno fatica ad imporsi nelle menti dei consumatori.


Sia chiaro, tutte queste tecnologie esistono già in commercio, anche da noi, ma il loro utilizzo è spesso limitato da una connessione troppo lenta. E' come andare in Ferrari su un sentiero di montagna.



Non ci resta che sperare in Google e in un suo occhio di riguardo nei confronti del Bel Paese.
Per ora possiamo fantasticare collegandoci al sito ufficiale del progetto, al seguente link:

https://fiber.google.com



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