Oltreoceano, e precisamente negli Stati Uniti, lo scenario è diverso: alla estesa rete in fibra ottica si sta affiancando la prima offerta di Google come Internet Service Provider: Google Fiber.

Il servizio
Per ora disponibile solo in alcune parti di Kansas City, Kansas, e Provo, Utah, Google Fiber permette di raggiungere la velocità di 1 Gbps (1000 Mbps) teorico in download e upload.Si parla di velocità più di 300 volte superiori a quelle di cui possono godere quei pochi fortunati in Italia con connessione VDSL2.
Giusto per fare un esempio (fornito dalla stessa Google sul curatissimo sito del servizio): per scaricare 100 canzoni, nel quartiere giusto di Kansas City occorrerebbero solo 3 secondi, mentre con una buona ADSL da 5 Mbps (ancora un miraggio per moltissimi comuni italiani) sarebbero necessario 10 minuti e 56 secondi.
Google Fiber ha un costo di 70$ (escluse tasse) al mese, con un costo di attivazione di 30$. Di sicuro un prezzo salato, ma considerando i costi di certe "offerte" italiane e la qualità del servizio offerto...
Un altro aspetto rivoluzionario è la possibilità di usufruire gratuitamente di una connessione "limitata" a 5 Mbps in download e 1 Mbps in upload.
Gli scenari
Ma quali sono gli scenari aperti da una connessione così prestante? I vantaggi, infatti, non si fermano al poter scaricare velocemente musica o film.Innanzitutto, un collegamento del genere favorirebbe drasticamente l'attività delle imprese e permetterebbe loro di sfruttare al meglio i vantaggi offerti dal digitale e dal cloud.
Se ne avvantaggerebbero anche le istituzioni: adcontenuto, non sarebbe estremamente più invitante digitalizzare ogni banca dati e renderla accessibile ovunque nel paese, con il vantaggio di poter gestire qualsiasi pratica burocratica in qualche millisecondo.
A different kind of Internet
Ma per l'utente cosa cambierebbe?Praticamente tutto. Internet diventerebbe il tramite ideale attraverso cui veicolare qualsiasi contenuto, non solo multimediale.
Niente più parabole o antenne: con una banda del genere la televisione viaggia via cavo, permettendo l'accesso a qualsiasi contenuto a qualsiasi risoluzione in un batter d'occhio (non a caso è possibile abbinare al proprio abbonamento Google Fiber un servizio TV on demand con annessa registrazione di 8 canali online contemporaneamente). Lo stesso discorso varrebbe per la radio e per la musica.

Niente più hard disk esterni, o chiavette USB: tutti i contenuti personali andrebbero nel cloud, sia pubblico, sia privato.
Google regala 1 TB su Google Drive con la sottoscrizione da 70$ al mese, ma nulla vieta di ricorrere ad una soluzione NAS (Network Attached Storage) per avere il proprio cloud privato, con tutti i vantaggi del caso.
Niente più allarmi o sistemi di videosorveglianza: con qualche telecamera IP si potrebbe tenere d'occhio la propria casa dal proprio dispositivo mobile, con la comodità di aprire un'applicazione e poter vedere immediatamente quello che si intende tenere d'occhio, anche in 4K.
In generale, si potrebbe dare un'accelerazione notevole ai settori della domotica e della "Connected Home", che adesso fanno fatica ad imporsi nelle menti dei consumatori.
Sia chiaro, tutte queste tecnologie esistono già in commercio, anche da noi, ma il loro utilizzo è spesso limitato da una connessione troppo lenta. E' come andare in Ferrari su un sentiero di montagna.
Non ci resta che sperare in Google e in un suo occhio di riguardo nei confronti del Bel Paese.
Per ora possiamo fantasticare collegandoci al sito ufficiale del progetto, al seguente link:
https://fiber.google.com
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